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Abolizione Sistri

Gentili Soci,

Il Ministero dell’Ambiente, ha precisato che in base all’art. 6 del D.Legge 135/18, a decorrere dall’1.1.2019, il SISTRI non sarà più operativo.

A seguito dell’abolizione di tale Sistema non sono più dovuti i relativi contributi.

In sede di conversione è stata però prevista, a decorrere dal 13.2.2019, l’istituzione del Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, a cui devono iscriversi, entro il termine che sarà individuato da un apposito DM, i seguenti soggetti:

  • enti / imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti;
  • produttori di rifiuti pericolosi;
  • enti / imprese che raccolgono / trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi;
  • consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti;
  • con riferimento ai rifiuti non pericolosi, i soggetti di cui all’art. 189, comma 3, D.Lgs. n. 152/2006, ossia “chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti, compresi i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione, ovvero svolge le operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti, nonchè le imprese e gli enti che producono rifiuti pericolosi ed i consorzi istituiti con le finalità di recuperare particolari tipologie di rifiuto”.

Fino al termine di piena operatività del suddetto Registro, continuano a trovare applicazione gli adempimenti / obblighi relativi alla gestione dei rifiuti antecedenti alla disciplina SISTRI di cui agli artt. 188, 189, 190 e 193, D.Lgs. n. 152/2006, nel testo previgente alle modifiche apportate dal D.Lgs. n. 205/2010, ossia presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (c.d. MUD) / tenuta del registro di carico-scarico / utilizzo dei formulari di trasporto, anche in forma digitale.

Sono altresì applicabili le disposizioni in materia di violazione degli obblighi di comunicazione / tenuta dei registri obbligatori e dei formulari ex art. 258, D.Lgs. n. 152/2006.

In sede di conversione è infine stato previsto che:

  • l’iscrizione al Registro comporta il versamento di un diritto di segreteria e di un contributo annuale, i cui importi (aggiornati ogni 3 anni) saranno determinati da un apposito DM;
  • con un apposito DM sarà definita la sanzione applicabile in caso di mancata iscrizione al Registro, mancato / parziale versamento del contributo e violazione degli obblighi stabiliti.

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