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Banca d’Italia: Carta degli investimenti Sostenibili

Banca d’Italia ha presentato lo scorso 5 luglio la “Carta degli investimenti sostenibili”, che definisce un insieme di principi e linee di azione finalizzate ad integrare strutturalmente le valutazioni finanziarie con quelle di sostenibilità dei propri investimenti.

La Carta degli investimenti sostenibili definisce la visione che la Banca ha della sostenibilità, contiene i principi e i criteri di riferimento per la gestione sostenibile dei propri investimenti finanziari e indica precisi impegni mediante i quali intende dare concretezza alla propria azione a favore di un modello di crescita economica sostenibile.

La Carta si applica a quelle attività finanziarie sulle quali la Banca ha piena autonomia decisionale, ossia gli investimenti del proprio portafoglio finanziario e delle riserve valutarie. Non si applica invece ai portafogli di politica monetaria, la cui gestione è responsabilità dell’Eurosistema.

I principi e i criteri riportati nella Carta guideranno l’integrazione delle valutazioni di sostenibilità con quelle finanziarie nell’attività d’investimento; inoltre, con la Carta, la Banca intende promuovere una maggiore consapevolezza su questi temi da parte della comunità finanziaria con l’obiettivo di stimolare le imprese ad adottare una gestione attenta all’ambiente, alla società e alle migliori pratiche di governo societario.

La visione

La Banca adotta una visione ampia di sostenibilità per i propri investimenti, che comprende gli aspetti ambientali, sociali e di governo societario (ESG), privilegiando le imprese: a) attente all’utilizzo responsabile delle risorse naturali e al loro impatto sugli ecosistemi; b) che mantengono adeguate condizioni di sicurezza, salute, giustizia, parità e inclusione; c) che generano reddito e lavoro nel rispetto di principi etici e con i migliori assetti di governo societario.

I principi

La politica di investimento sostenibile della Banca si ispira a:

  • i principi del Global Compact delle Nazioni Unite, relativi a diritti umani, standard lavorativi, tutela dell’ambiente e lotta alla corruzione;
  • gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile;
  • l’Accordo di Parigi sul Clima, che impegna i governi a mantenere l’incremento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2 °C rispetto ai livelli pre-industriali e proseguire l’azione per limitare tale aumento a 1,5 °C.

La Carta si ispira anche alle raccomandazioni del Network for Greening the Financial System, al quale la Banca partecipa attivamente dal 2019, e alla posizione comune emersa nell’Eurosistema per l’applicazione ai portafogli non di politica monetaria di criteri di investimento sostenibile e responsabile.

Un aspetto importante della Carta è l’individuazione dei criteri di esclusione su cui la Banca si basa per individuare il perimetro nel quale selezionare gli investimenti. Sono escluse dall’universo di investimento le società emittenti che non rispettano: a) le otto convenzioni fondamentali della Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) che impegnano al rispetto di diritti fondamentali, tra i quali l’eliminazione del lavoro forzato, la libertà sindacale, l’abolizione del lavoro minorile e l’eliminazione della discriminazione sul lavoro; b) i trattati internazionali in materia di armi biologiche, chimiche, mine antiuomo, munizioni a grappolo, nucleari, a frammentazione invisibile, incendiarie e laser accecanti. Sono esclusi, inoltre, i produttori di tabacco.

Gli impegni

La Banca nella Carta degli investimenti assume tre impegni:

  • promuovere la sostenibilità ESG, con iniziative volte a incoraggiare la diffusione di informazioni di sostenibilità da parte degli emittenti, degli intermediari e degli altri operatori del sistema finanziario;
  • integrare i principi ESG nella gestione dei propri investimenti e nella gestione dei rischi finanziari e promuovere la diffusione di buone pratiche d’investimento sostenibile e di gestione dei rischi nel sistema finanziario;
  • pubblicare informazioni e analisi sulla finanza sostenibile; comunicare periodicamente i risultati conseguiti in termini di sostenibilità; contribuire alla diffusione della cultura della finanza sostenibile nel sistema finanziario e tra i cittadini.

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