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Bando “Filiere dell’economia circolare in Lombardia”

Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia promuovono la nuova edizione del bando per l’innovazione delle filiere di economia circolare volto a favorire la transizione delle imprese lombarde verso un modello di economia in grado di rigenerarsi da sola, sfruttando la disponibilità di fonti biologiche e tecniche che vengono rigenerate e valorizzate garantendo ecosostenibilità (‘’economia circolare’’); ciò in contrapposizione all’economia tradizionale, definita lineare in quanto basata sull’estrazione di materie prime nuove e sul consumo di massa che genera, una volta consumato il prodotto, materiale di scarto.

Il bando cofinanzia progetti che riguardano tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto (approvvigionamento, design, produzione, distribuzione, consumo e fine vita), sia lungo la filiera, sia nell’intero sistema produttivo (filiere integrate). I progetti possono attenere ad uno o più dei seguenti ambiti:

  •     innovazione di prodotto/processo per l’utilizzo efficiente delle risorse, l’uso di sottoprodotti in cicli produttivi, la riduzione di rifiuti e il riutilizzo di beni e materiali (ad es. uso materiali bio-based anziché vergini, riduzione residui di lavorazione, soluzioni di refurbishment, sostituzione prodotti chemicals/pericolosi con altri non pericolosi, ecc.);
  •     innovazione di prodotto/processo per la creazione e l’utilizzo di prodotti da recupero di rifiuti c.d. “end of waste” (ad es.: produzione o utilizzo di nuovi prodotti “end of waste” dal riciclaggio di rifiuti speciali o urbani, soluzioni tecnologiche/gestionali migliorative in termini di qualità/quantità dei prodotti da riciclaggio rifiuti);
  •     attività di riutilizzo e preparazione per il riutilizzo, compreso creazione di forme di ritiro dei propri prodotti a fine vita per riutilizzarne parti o componenti aventi ancora valore e avviarli a processi di remanufacturing (ad es. programmi di take-back);
  •     progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera;
  •     sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento del loro riutilizzo e della loro riciclabilità (eco-design);
  •     implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali, compreso lo sviluppo di strumenti di misurazione delle performance di circolarità per i settori prioritari del Piano d’azione europeo per l’economia circolare (ad es. costruzioni, alimentare, ecc.);
  •     riconversione della produzione per realizzare nuovi materiali, prototipi, sviluppo di dispositivi/componenti anche in ambito medicale o per la sicurezza sul lavoro in una risposta alle nuove esigenze economiche, sanitarie e sociali.

Possono presentare progetti le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) iscritte e attive al Registro Imprese delle CCIAA lombarde, con sede operativa in Lombardia, almeno al momento in cui l’agevolazione viene liquidata, in forma singola o in aggregazione formata da almeno 3 imprese rappresentanti la/le filiera/e.  Possono aggiungersi all’aggregazione, senza beneficiare del contributo, anche soggetti diversi come: Grandi Imprese (GI), centri di ricerca, associazioni di categoria, società consortili, ecc.

L’agevolazione concedibile per ciascun progetto è sotto forma di contributo a fondo perduto con un importo massimo di 120.000 euro e un’intensità pari al 40% delle sole spese ammissibili. Ogni impresa o aggregazione di imprese può presentare un solo progetto con un investimento minimo di 40.000 euro (non è previsto un tetto massimo di investimento).

Sono oggetto di contributo le spese di:

  1. a)    consulenza (collaborazione con enti di ricerca, servizi specialistici per lo sviluppo di prototipi, check up tecnologici, analisi del ciclo di vita del prodotto/servizi, studi per la sostituzione dei materiali attualmente utilizzati nei prodotti con materiali circolari, definizione strategie commerciali, marketing e comunicazione, ecc.);
  2. b)    investimenti in attrezzature tecnologiche (acquisto e/o leasing) e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto.
  3. c)     assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni ambientali di processo e di prodotto (es. ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD ecc.);
  4. d)    assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni tecniche e di eventuale registrazione REACH;
  5. e)    servizi per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto;
  6. f)     tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto;
  7. g)    materiali e forniture strumentali alla realizzazione del progetto (inclusi prototipi);
  8. h)    spese per la tutela della proprietà industriale;
  9. i)     spese del personale dell’azienda solo se espressamente dedicato al progetto (fino a un massimo del 10% della somma delle voci di spesa da a) a h).

Nell’ambito del progetto, la somma delle spese in conto capitale b), d), f), g), h) non può essere inferiore al 40% del totale delle spese ammissibili.

Tutte le spese ammissibili devono essere sostenute a partire dal 7 aprile 2021 ed entro il 15 ottobre 2022.

Le domande possono essere presentate fin da subito e fino alle ore 17:00 del 15 luglio 2021 tramite il portale http://webtelemaco.infocamere.it, accessibile con SPID, CNS o CIE o attraverso le credenziali rilasciate precedentemente al 28 febbraio. La registrazione al portale va richiesta almeno 48 ore prima della chiusura della domanda di contributo.

L’assegnazione del contributo avverrà con procedura valutativa “a graduatoria” secondo il punteggio assegnato al progetto. Saranno ritenuti ammissibili al contributo solo i progetti che avranno raggiunto il punteggio minimo di 65 punti su 100, con il riconoscimento di eventuali premialità per ulteriori complessivi 8 punti.

La documentazione relativa al bando in oggetto è consultabile, come di consueto, sul sito internet di Confcommercio Milano, selezionando la sezione “Bandi”, all’interno dell’area “Bandi, Credito e Finanziamenti”.

 

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