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Sblocca Italia: Tar Lazio interroga la Corte di Giustia Europea

L’articolo 35 dello “Sblocca Italia”, Dl 133/2014 emanato dal governo Renzi, continua a far discutere: il 24 aprile scorso, con l’ordinanza n° 4574, il giudice del Tar del Lazio ha deciso di sospendere il giudizio di illegittimità del decreto in attesa della risposta della Corte di Giustizia Europea.

La normativa nazionale con l’art. 35 ha definito gli impianti di incenerimento quali strutture strategiche di preminente interesse nazionale, ne ha fortemente aumentato le capacità di trattamento e dato il “via libera” alla circolazione dei rifiuti urbani e assimilati nelle zone con sovracapacità impiantistica (nord) ponendo inoltre l’obbligo a quest’ultimi di accettare primariamente i rifiuti urbani anche extra regionali rispetto agli speciali locali. Nello stesso Decreto sono stati determinati il numero, le capacità e le localizzazioni degli impianti da realizzare senza aver effettuato la Valutazione Ambientale Strategica, in contrasto con la Direttiva Vas 2001/42/Ce. Su questi aspetti il giudice del Tar del Lazio ha posto gli interrogativi alla Corte di Giustizia Ue accogliendo il ricorso di diverse associazioni Ambientaliste.

Assorecuperi più volte ha portato in evidenza i problemi generati dallo “Sblocca Italia”, che ha messo in seria difficoltà sistemi di gestione virtuosi come quello Lombardo e Veneto.

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